Le stelle del Carducci: Ludovica 110
Tratto da FERRARATODAY:
Curiosa, determinata e affascinata dalle lingue e dalle culture del mondo, Ludovica Ori conclude il suo percorso al liceo Giosuè Carducci di Ferrara con 100 all'esame di Stato e guarda già al futuro, pronta a proseguire gli studi all'Università di Bologna nel corso di Lingue, culture e mercati dell'Asia e dell'Africa.
Un percorso che continuerà insieme al compagno di classe Alessandro Ragazzi, anche lui diplomato con il massimo dei voti, con il quale ha condiviso cinque anni di liceo e la stessa passione per la linguistica. Tra viaggi, studio e il sogno di avvicinare culture diverse, Ludovica ci racconta la sua maturità e il futuro che immagina per sé.
Che cosa rappresenta per lei la maturità?
“È il risultato di cinque anni di impegno, costanza e studio, ma soprattutto è la conclusione di un cammino che mi ha fatto crescere, non solo dal punto di vista scolastico, ma anche personale”.
Come ha vissuto la notte prima degli scritti? E quella prima dell'orale?
“Le ho affrontate in modo molto diverso. Prima degli scritti ero tranquilla, perché sapevo di aver costruito nel tempo le competenze necessarie. Ho preferito non studiare, riposarmi e andare a dormire presto per arrivare lucida alle prove. La notte prima dell'orale, invece, è stata più difficile. Non temevo di non sapere gli argomenti, ma di lasciarmi bloccare dall'emozione di parlare davanti alla commissione. Per questo mi sono esercitata soprattutto a esporre i concetti ad alta voce”.
Quando ha iniziato a credere di poter raggiungere il cento?
“All'inizio non ci pensavo. Entravo all'orale con 77 punti su 80 e sapevo che, anche facendo un esame perfetto, sarei arrivata a 97. Quando ho scoperto la possibilità dei tre punti bonus ho capito che potevo davvero provarci. Da quel momento ho affrontato l'orale con ancora più determinazione, senza però dare nulla per scontato”.
Quali sono state le materie che le hanno lasciato di più?
“Italiano, cinese e inglese. Sono sempre state le materie in cui riuscivo a esprimere meglio le mie capacità e che mi hanno dato le soddisfazioni maggiori”.
Da dove nasce la sua passione per le lingue?
“Nasce dalla mia famiglia. Fin da bambina ho avuto la fortuna di viaggiare molto, anche fuori dall'Europa, entrando in contatto con culture e tradizioni diverse. È stato questo a farmi capire quanto il mondo fosse ricco di lingue e realtà differenti, oltre che alimentare la mia curiosità”... LEGGI IL SEGUITO SU:
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